State Of

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Info

State Of è un nuovo spazio espositivo situato nella zona residenziale di Porta Romana e ospitato da Aretè Showroom, un vasto ambiente coordinato dal titolare e promotore del progetto, Gianluca Grilanda.

State of si relaziona ad Aretè con la premessa di creare una nuova piattaforma multidisciplinare che esplori i molteplici linguaggi dell’arte contemporanea, sotto la direzione artistica di Luca Zuccala e Manuela Nobile.

Direzione Artistica

Luca Zuccala

Giornalista, caporedattore di ArtsLife, magazine punto di riferimento del mercato dell’arte in Italia, e vice direttore artistico di WopArt Fair Lugano. Scrive frequentemente per Bell’Europa (Cairo Editore), Finestre sull’Arte, L’Economia del Corriere, La Foresta e altre riviste specializzate in critica e mercato dell’arte. È responsabile dell’Archivio Eugenio Fasana di cui cura mostre e pubblicazioni.

Manuela Nobile

Graphic designer, nasce a Genova e si trasferisce presto a Milano. Frequenta il triennio di Progettazione Artistica per l’Impresa, all’Accademia di Belle Arti di Brera, per proseguire con il biennio in Design della Comunicazione alla Nuova Accademia di Belle Arti (NABA). Oggi lavora nel mondo dell’arte per fondere i suoi molteplici interessi in un’unica direzione.

Info

State Of is a new contemporary art space, located in the residential neighborhood of Porta Romana and hosted by Aretè Showroom, a large space, coordinated by the owner and promoter of the project, Gianluca Grilanda.

State Of is linked to Aretè by the purpose of creating a new multidisciplinary platform that explores the multilateral languages of contemporary art, under the artistic direction of Luca Zuccala and Manuela Nobile.

Artistic Direction

Luca Zuccala

Journalist, editor-in-chief of ArtsLife, a magazine that is a reference point in the Italian art market, and artistic vice director of WopArt Fair Lugano. He frequently writes for different magazines, such as Bell'Europa (Cairo Editore), Finestre sull'Arte, L'Economia del Corriere, La Foresta and other magazines specialized in art critics and in the art field in general. He is also responsible for Archivio Eugenio Fasana, for which he curates exhibitions and publications.

Manuela Nobile

Graphic designer, she was born in Genova but she soon moved to Milan where she graduated and attended the undergraduate course of Progettazione Artistica per l’Impresa (Artistic Design for Enterprises) at the very prestigious Accademia di Belle Arti di Brera, and she started the graduate course of Design della Comunicazione (Communication Design) at Nuova Accademia di Belle Arti (NABA). She is now working in the art field in order to merge all her different interests and drive them in one direction.

FAME

Opening
17.01.2020
h. 18:30 - 22:00
Dal 17.02 al 13.02.2020
State Of, Via Seneca 4, Milano

In occasione della sua mostra personale, Edoardo Manzoni apre un dialogo con gli spazi industriali di State Of, nuovo spazio espositivo ospitato da Aretè Showroom, proponendo una serie di opere inedite e produzioni precedenti, legate al mondo della caccia. Manzoni trova in questa ancestrale tematica un punto di partenza per i suoi lavori recenti, i quali si inseriscono in una più ampia indagine sul rapporto tra il naturale e l’artificiale, l’umano e l’animale.
La sua pratica artistica è basata su un processo di continuo recupero e rielaborazione di oggetti e materiali, attraverso modalità espressive differenti come la scultura, la pittura e l’installazione, cercando spesso un dialogo con il mondo degli artigiani.

Disseminate nello spazio espositivo, le opere si presentano come elementi dal design primitivo e allo stesso tempo contemporaneo, sembrano essere strani oggetti d’arredo o trappole per catturare animali. Manzoni cerca un parallelismo tra la figura dell’artista e quella del cacciatore, costruendo una mostra come un territorio di concatenazioni suggestive e sfumando il confine tra opera, trappola e ornamento. L’obiettivo sembra quello di innescare una tensione tra l’oggetto e lo spettatore, data da sentimenti di attrazione, seduzione e respingimento. In mostra sono presenti una coppia di stampe fotografiche rappresentanti una scena di caccia. L’artista interviene sulla stampa rimuovendo il predatore, lasciando in questo modo solo la preda e il paesaggio all’interno della scena. La violenza dei dispositivi-trappola o delle rappresentazioni di caccia sembra così sospendersi o semplicemente celarsi dietro l’ambiguità formale dell’artista.

Edoardo Manzoni nasce a Crema nel 1993. Vive e lavora a Milano. I suoi lavori sono stati esposti in diversi contesti, tra i quali: Fondazione Antonio Ratti, Como, La Triennale di Milano, Milano; Sonnenstube, Lugano; Fondazione Pini, Milano; PAV, Torino, Careof; Milano, Luogo_e, Bergamo. Nel 2016 fonda il collettivo DITTO, con il quale espone in contesti come: Macao, Milano; Villa Farinacci, Roma; Current, Milano; Museo Archeolgico Paolo Giovio, Como. Nel 2018 fonda il progetto Residenza La Fornace invitando differenti artisti a entrare in contatto e a confrontarsi con la cascina dove è cresciuto e dove tutt’ora porta avanti la sua ricerca artistica.

FAME

Opening
17.01.2020
h. 18:30 - 22:00
From 17.01 to 13.02.2020
State Of, Via Seneca 4, Milano

For his Solo Show, Edoardo Manzoni opens a dialogue with the industrial spaces of State Of, a new exhibition space hosted by Aretè Showroom, proposing a series of unpublished works and previous productions related to the world of hunting. Manzoni finds in this ancestral theme a starting point for his recent works, which are part of a wider investigation of the relationship between the natural and the artificial, the human and the animal.

His artistic practice is based on a process of continuous recovery and reworking of objects and materials, through different modes of expression such as sculpture, painting and installation, often seeking a dialogue with the world of craftsmen. Disseminated in the exhibition space, the works are presented as elements of primitive and at the same time contemporary design, they seem to be strange furnishing objects or traps to capture animals. Manzoni seeks a parallelism between the figure of the artist and that of the hunter, building an exhibition as a territory of evocative concatenations and blurring the border between work, trap and ornament. The aim seems to be to trigger a tension between the object and the spectator, given by feelings of attraction, seduction and repulsion. On display are a pair of photographic prints representing a hunting scene. The artist intervenes on the print by removing the predator, leaving only the prey and the landscape within the scene. The violence of the trap devices or hunting representations thus seems to be suspended or simply hidden behind the artist's formal ambiguity.

Edoardo Manzoni was born in Crema in 1993. He lives and works in Milan. His works have been exhibited in various contexts, among them: Fondazione Antonio Ratti, Como, La Triennale di Milano, Milan; Sonnenstube, Lugano; Fondazione Pini, Milan; PAV, Turin, Careof; Milan, Luogo_e, Bergamo. In 2016 he founded the collective DITTO, with which he exhibited in contexts such as: Macao, Milan; Villa Farinacci, Rome; Current, Milan; Museo Archeolgico Paolo Giovio, Como. In 2018 he founded the project Residenza La Fornace, inviting different artists to come into contact with the farmhouse where he grew up and where he still carries on his artistic research.

Media partner

Sponsor tecnico

Estate, autunno

A cura di
Irene Angenica, Giovanni Paolin, Giacomo Pigliapoco.

Con
Pietro Ballero, Jacopo Belloni, Paolo Bufalini, Giovanni Chiamenti, Davide La Montagna, Nicola Lorini, Matilde Sambo, Patrizia Emma Scialpi, Davide Sgambaro, Marta Spagnoli, Gabriel Stöckli e Alberto Venturini.

Opening
05.12.2019
h. 18:30 - 22:00
State Of, Via Seneca 4, Milano

Dal 5 al 20 dicembre 2019 State Of apre per la prima volta al pubblico ospitando la mostra collettiva Estate, autunno e un ciclo di incontri ad essa relazionati.
La mostra nasce dalla volontà del gruppo formatosi durante la residenza di luglio presso Bocs-Art Cosenza. I tre curatori Irene Angenica, Giovanni Paolin e Giacomo Pigliapoco coinvolgono gli stessi artisti per una nuova tappa espositiva. Pietro Ballero, Jacopo Belloni, Paolo Bufalini, Giovanni Chiamenti, Davide La Montagna, Nicola Lorini, Matilde Sambo, Patrizia Emma Scialpi, Davide Sgambaro, Marta Spagnoli, Gabriel Stöckli e Alberto Venturini durante il periodo di residenza hanno affrontato un’esperienza di lavoro collettiva che si è conclusa con la mostra A JUMI a Cosenza. Il nuovo capitolo a Milano è frutto delle ricerche nate in territorio cosentino ed evolute nei mesi successivi. BoCs Art ha significato fare parte di una comunità, fare un’esperienza di inclusione innestando nuove conoscenze e relazioni, creando una processualità condivisa e un dialogo ancora in corso tra i suoi partecipanti. Con la mostra Estate, autunno il gruppo si ripropone sotto nuova veste e con una vitalità forte dei legami sviluppati in questo lasso temporale.
Consapevoli del fatto che il processo di realizzazione delle opere non potesse formalizzarsi in sole due settimane, tutto il gruppo ha sentito la necessità di lavorare ad un secondo appuntamento espositivo in cui confrontarsi sull’evoluzione delle ricerche, mostrandole a un nuovo pubblico. L’attenzione curatoriale verso la produzione e la crescita dei lavori proposti dagli artisti ha portato una riflessione sui temi dell’ospitalità e dello scambio osmotico, che si instaurano nell’atto di produzione ed esposizione di nuove opere, senza la pretesa di accomunare delle ricerche eterogenee a un unico filone concettuale e tematico.
Il titolo si relaziona anche al progetto State of che nasce all’interno della showroom Aretè, creando così un gioco di rimandi con la ciclicità del mondo della moda e delle collezioni. Parallelamente all’apparato espositivo, lo stesso clima di convivialità che si è instaurato nei giorni di residenza porta all’attivazione di alcune attività di public program: talk, performance, tavole rotonde. Una serie di incontri che fungono sia da approfondimento all’attività degli elementi del gruppo sia a uno spaccato del panorama artistico contemporaneo italiano.
Il progetto si svolgerà con la media partnership del magazine Forme Uniche.

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